Siamo arrivati alla quinta puntata di Spin Off, le interviste che nascono in trasmissione e continuano dopo, perché ci sono artisti italiani che ci piace continuare a seguire, di cui ci piace raccontarvi di più.
Ospite di questo quinto episodio (gli altri li trovate raccolti a questo link) è un cervello in fuga: Mauro Remiddi, meglio noto come Porcelain Raft. Attualmente risiede a New York, dopo essere stato accolto da Londra e dalla scena indie inglese ed essere diventato amico e sodale degli Yuck, una delle band di spicco della nuova nidiata di musicisti indie-dreamy-pop.
Mauro è un po’ allergico alla produzione e distribuzione musicale “classica”, se è vero che nel suo Bandcamp trovate raccolte estemporanee, demo in free download e parecchi esercizi del suo gusto raffinato. Così come è espressione di questa vena artistica il suo canale di video, tutti realizzati in prima persona, secondo la filosofia del do it yourself.
Chiudiamo l’introduzione ricordando che è da poco uscito il primo EP: si chiama Gone Blind, e lo potete ordinare a questo link.
[segue l'intervista in due parti]
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