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venerdì 1 aprile 2011

Anteprima ventiseiesima puntata!

Nella ventiseiesima puntata de Gli IndiePatici,
in onda Lunedì 4 aprile alle 19:

interviste a:
  • DEATH IN PLAINS
  • IL CRISTO FLUORESCENTE*
    * MINISPECIALE ROCKERS FOR JAPAN (concerto a sostegno del Giappone, sabato 9 APRILE @ CIVICO 50, via Guattari 50, Centocelle - vedi locandina a fianco)

musica indipendente:
  • Lowbrow

nuove uscite discografiche:
  • Explosions in the Sky
  • Babalot 

LA TREDICESIMA PUNTATA DE L'AMBASCIATORE D'ITALIA a cura di ENVER,
L'OTTAVA DI DANCE LIKE..., a cura di DANCE LIKE SHAQUILLE O'NEAL,

e per finire i concerti nella settimana 4-10 aprile...


COME SEMPRE, SU 


una piccola anticipazione della puntata...
(concedeteci una divagazione, una piccola incursione nella cinematografia indipendente, che si ricollega al discorso della scena romana di cui sopra)
questo è JOHNNY, cortometraggio girato proprio a due passi dalla sede di Fusoradio.



martedì 8 marzo 2011

Intervista a ALBERTO FERRARI (VERDENA)!

Il 14 febbraio il nostro amico Il Cristo Fluorescente (se volete conoscerlo meglio, andate qui) ha intervistato per conto di Fusoradio e de Gli IndiePatici Alberto Ferrari, leader dei Verdena.
Si è parlato della gestazione di WOW, disco doppio di 27 brani, uscito il 18 gennaio per la Universal; ma anche della carriera dei Verdena fin qui, del loro stare sempre a cavallo tra il mainstream e l'alternativo, della capacità di rinnovarsi, del tour che li vedrà impegnati da qui in avanti...

di questa intervista naturalmente esiste un file audio: lo trovate a questo link. Di seguito invece la trascrizione:

1) Una pausa durata tre anni. Che cosa è cambiato nella musica e nel modo di vivere il gruppo, considerando novità personali come l’essere diventato padre.
Si continua sulla nostra strada, tendiamo a far sempre dei dischi con una propria direzione. Cerchiamo di uscire dalla routine musicale facendo dischi diversi. Non saprei spiegare come far entrare queste forze naturali che hai citato, mi hanno colpito ma non saprei spiegare dove e come.
Anche il pianoforte ha influito sul cambiamento di atmosfere in fase creativa, i cori e il sintetizzatore (mai usato prima). Ci sono stati parecchi cambiamenti nella mia vita, come ad esempio gli ascolti musicali

2) Gli anni ’70 rientrano in quello che hai appena detto (penso alla copertina dell'album e ad alcuni passaggi nei brani)?
Ascolto, e ascoltiamo, musica dagli anni ’50 in poi. Ci piacciono tutte le epoche tranne forse questo decennio, fatto di poca roba interessante. Però mi piacciono i Grizzly Bear.

3) E’ un disco magniloquente. Una grande quantità di materiale, 27 canzoni in un tempo in cui invece si tende a produrre molto meno.
In realtà, li vedo come due dischi corti. Uno da 40 minuti e l’altro da 42. E’ un disco molto studiato e ragionato in tutti i sensi. (e rispetto a Requiem? a me sembrano molto speculari, come se i passaggi più intimistici del primo siano stati espansi in WOW) E' probabile, anche se io li vedo come due dischi molto simili, seppure diversissimi nella sensibilità. Di sicuro sono i nostri due dischi migliori. Da "Il suicidio del Samurai" siamo diventati un altro gruppo. Viviamo la musica in modo migliore, cercando sempre di scoprire nuovi paesaggi. Anche tra noi, musicalmente siamo sempre stati molto uniti, si litiga solo per motivi stupidissimi.

4) Se il Paese è Reale, mi viene da pensare che i Verdena siano irreali. Una vostra caratteristica singolare è l’essere riusciti a rimanere in bilico accontentando le major e l’underground. Ti cito l’episodio di Top Of The Pops (potete vederlo a questo link, ndr)...
Ovunque ci chiamano noi andiamo, l’importante è divulgare la propria musica. Grazie alla major abbiamo un sacco di contatti. (e proverete a portare la vostra musica anche fuori dall'Italia?) Assolutamente sì.

5) Il vostro ritiro è durato tre anni e per questo vi si vede come una band silenziosa. Anche in termini di esposizione "politica". Ti riconosci personalmente in questo?
Per me è molto difficile stare davanti alle telecamere, fare le interviste anche se poi alla fine non è così difficile, in realtà. Abbiamo le nostre idee politiche, ma non crediamo abbia a che fare con la musica. 

6) Da quando avete iniziato avete visto sorgere tutta la stagione di internet e dei social network, di un mercato che si è andato saturando e band che vi si trovano immerse, quasi a perdersi. Pensi che una band che non sappia fare pubbliche relazioni possa essere svantaggiata?
Forse la gente vuole solo sentire il talento e l’originalità. Fare e sentire qualcosa di nuovo è la rivoluzione che tutti vorrebbero. Credo che questa sia la tattica per uscire da questo momento. Anche se non sono molto esperto in materia. (pensavo al verso di "Attonito" in cui citi Facebook) In quel caso era un espediente testuale...credo che sarebbe bello poter incidere sul mondo, ma se oggi viviamo questo dobbiamo prenderlo com'è. Per quello che riguarda la musica, credo nell'originalità. Mi chiedo spesso come mai si parli di noi in questi termini, come se non fossero tutti così i gruppi. Forse dipende anche dall'avere alle spalle una major.

mercoledì 16 febbraio 2011

Verdena @ Fusoradio, GIOVEDì 17 FEBBRAIO!

GIOVEDì 17 FEBBRAIO, ORE 17.30, SU WWW.FUSORADIO.NET:

Il Cristo Fluorescente ha intervistato per noi Alberto Ferrari, voce e leader del gruppo. Vi presentiamo uno speciale in cui abbiamo alternato parole e musica dei Verdena.

premi sulla foto per tutte le info!
 
Il 18 gennaio i VERDENA hanno pubblicato WOW, un doppio cd di 27 canzoni, salutato da subito dalla critica con toni entusiastici.
L'album è di quelli che dal primo ascolto ti fanno pensare a un punto a capo, un totem, un punto di riferimento per gli stessi musicisti, prima ancora che per gli ascoltatori.

E' proprio questo che ci ha colpito: i Verdena si sono rinnovati, scegliendo la via più difficile (il doppio cd, gli arrangiamenti che pescano tantissimo dagli anni '70, il ruolo sempre più centrale del pianoforte, i cori...). Eppure i risultati danno ragione al gruppo. Il successo dell'album fa interrogare sulla possibilità di stare in bilico tra musica "alternativa" e musica "pop", la partecipazione a Top of the Pops fa ridere o storcere il naso.
Ci piace leggere e riferire tutte le discussioni possibili (è il succo di quello che dovremmo considerare il nostro contributo alla promozione della buona musica), su una cosa però siamo convinti di dover esporci personalmente, specie dopo aver realizzato questa intervista: quando si dice che WOW è un lavoro costruito, studiato nei minimi dettagli, frutto anche della capacità di ammiccare al pubblico, per noi non si sta facendo una critica ma un complimento.

Anche per merito di possibilità tecniche ed economiche (sarebbe ipocrita non specificarlo) i Verdena hanno completato un percorso iniziato con Requiem, hanno usato tutto il tempo a loro disposizione, studiato ogni minimo dettaglio. Vorremmo che ci fosse questo stesso perfezionismo dietro ad ogni pubblicazione, perché la musica è un lavoro e come tale va approcciata. Non può bastare la passione e l'aver qualcosa da dire. Troppo spesso abbiamo ascoltato prodotti davvero ispirati, originali, ma tecnicamente appena sufficienti. E l'approssimazione è il più grande nemico della qualità e il più grande ostacolo alla promozione della musica indipendente.

Per tutti questi motivi, e per tanti altri...
Non perdetevi l'intervista!


martedì 25 gennaio 2011

Sabato 29 gennaio: Fusoradio presents...

Da questa settimana e fino al termine della stagione, Fusoradio presenterà una serie di LIVE @ FUSOLAB (www.fusolab.net, via Giorgio Pitacco 29, zona Stazione Prenestina Roma).


Per l'esordio abbiamo pensato di proporvi uno scontro epico, una sfida tra titani: riusciranno le maschere da saldatori dei The Cyborgs a proteggerli dall'attacco di un Cristo Fluorescente? E il blues elettrico trionferà sullo shoegaze?


L'ingresso è rigorosamente GRATUITO, i prezzi del bar sono più che friendly, una cosa soltanto vi viene richiesta: la disposizione ad ascoltare, e un euro in più sulla prima consumazione che servirà a finanziare gli artisti (l'arte non toglie la fame e un applauso non paga le bollette...).

Noi saremo lì.
E per darvi un'idea, questi sono THE CYBORGS:






e questa è la pagina Facebook dell'evento!