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lunedì 25 aprile 2011

25 aprile: non la ventinovesima puntata

Siccome la Liberazione è una festa seria, noi oggi facciamo che non saremo in onda.
Ma la musica sì.
Abbiamo deciso di preparare due playlist di un'ora ciascuna: la liberazione dalla cattiva musica, o quanto meno il 25 aprile della musica indipendente.
Insomma, questo è il nostro GIRO GIUSTO.


Bugo Nel giro giusto
Brown and the leaves Fragments
Super Elastic Bubble Plastic Like the sea
Cosmetic Né noi né Leandro
Vessel Secret trees
Abiku Canzone stilnovista
La Clacque di Dafne Fonetica libera trance
Jackeyed Lovexxpired
Verme Figlio
I Serpenti Se lascio perdo
His Clancyness Summer majestic
Celestino Telera Barcelona shorts
Dente Baby building
Last Europa Kiss The ballad of Johnny boy
Uochi Toki Mi basta udire voci lontane per sentirmi a casa ovunque
Girl with the gun In the sunshine
L'orso Cento euro


The Mojomatics Another cheat on me
Spagetti Bolonnaise A large amount of useless information
Les Mange-Tout Weak week
Casador The puritans
Baustelle Le rane
The Second Grace Alone and alive
I Distanti Illuminismo
Fine Before You Came Buio
Drink to me B1
Amore Porco Diaz
Plastic Made Sofa Lady
Blake/e/e/e New millennium's lack of of self explanation
Iori's Eyes Anchor
Criminal Jokers Killer
Pocket Chestnut Seems to me
I Cani Velleità
I Ministri La piazza
Iosonouncane Il corpo del reato

lunedì 22 novembre 2010

Anteprima podcast settima puntata!

Li abbiamo presentati oggi in trasmissione, ma per i più attenti e anche per chi se li fosse persi ci sentiamo di insistere anche tramite blog e rilanciare.

Stiamo parlando dei BE FOREST, un gruppo di Pesaro che finora ha rilasciato soltanto un EP e l'ha chiamato Demo (mentre sembra più un mini-album). Ci piacciono perché sono tre, e fanno rumore per 10. Ci piacciono perché c'è solo un maschietto nel gruppo, e viva le ragazze rock. Ci piacciono perché sono un po' anni 80, un po' new wave, un po' post rock, un po' shoegaze, e sicuramente faranno storcere la bocca a tutti i puristi di ognuna di queste scene.

E sembra piacciano anche ad altri.

Tipo Alessandro Baronciani di Rockit - vedi recensione.

E tipo i ragazzi di Breakfast Jumpers, che a questo link ci e vi regalano il download gratuito dell'EP.

lunedì 15 novembre 2010

I Ministri @ Circolo degli Artisti 11-12 novembre

Due date per accogliere tutta la rabbia giovanile e la potenza de I Ministri. Due date, quelle dell’11 e 12 Novembre, in cui i Ministri hanno proposto una scaletta grondante sudore e carisma, ripassando per bene i loro pezzi migliori di Tempi Bui e Fuori all’adolescenziale (con le dovute eccezioni..) pubblico romano convenuto al Circolo per l’occasione. 

Dato che la sottoscritta (per motivi che non vi sto qui a spiegare!) ha assistito ad entrambe le esibizioni, mi concedo di fare delle distinzioni tra le due performance dicendovi che giovedì sono stati a dir poco incendiari; venerdì , come ogni sequel che si rispetti, sono stati coinvolgenti ma non paragonabili.  

Giovedì in molti hanno potuto assistere agli stage diving di Davide Autelitano durante la versione acustica de Il Bel Canto, o ai momenti di delirio in cui il nostro si gettava a pogare in mezzo alla gente come nel caso de Gli Alberi o nel finale di Abituarsi alla Fine. Momenti memorabili, aggiungerei. Non sono una patita di questa band, ma devo confessare che dal vivo sono pazzeschi. Imprevedibili, scatenati, esaltanti, questi quattro sanno bene come dominare la scena. Dall’inizio del concerto, scandito dalle note de Il Sole, per un’ora e passa hanno sudato e mobilitato la massa radunata nella sala del Circolo a loro piacimento, con uno spettacolo tirato come una molotov verso una vetrina, dal quale è difficile distogliere lo sguardo. Sarà che sono degli invasati impetuosi, sarà che con quelle giacche si danno un certo tono, sarà che sono i primi a scatenarsi al suono della loro musica, il che denota che ci credono per davvero, ma a pochi concerti ho assistito a così tanta partecipazione. Gli alberi, Bevo, Tempi Bui, Diritto al Tetto, La Piazza, sfrecciano tra le orecchie dei presenti come schegge impazzite e tutti fanno gesti di approvazione verso di loro, che sono i “ministri”, leader indiscussi della serata. Si levano cori su Il Bel Canto e tutti sanno i loro pezzi a memoria. Due dita nel Cuore, Noi fuori, procedono spediti e sicuri di sé, sebbene sui pezzi del nuovo lavoro, soprattutto quelli più elettronici si vedono facce un po’ perplesse e l’enfasi in certi momenti scende. Tuttavia hanno giocato bene le loro carte, usando le hit nei momenti opportuni per alzare lo share. Direi che è andato tutto bene, e che fare le rock star piace davvero a tutti.

LaPanc


P.s. Un saluto speciale a quell’uomo che ci ha permesso la visione occulta del concerto.