lunedì 29 novembre 2010

UN BIGLIETTO OMAGGIO PER I CLINIC!!!

Questa settimana vi regaliamo UN BIGLIETTO per il concerto dei CLINIC (mercoledì I dicembre all'Init, via della stazione tuscolana, Roma)!!!

per vincerlo, dovrete scrivere a indiepatici@gmail.com indicando il vostro nome e cognome, ENTRO DOMANI ALLE 22, e rispondere a questa domanda:

Qual è il mezzo di trasporto utilizzato dal Dottor House nella famosa fiction?

a proposito di clinic...

(ringraziamo ANTYPOP)

Ottava puntata de Gli IndiePatici!

Nell'ottava puntata de Gli IndiePatici,
in onda Lunedì 29 novembre alle 19:

interviste a:
  • Emidio Clementi (MASSIMO VOLUME)
  • Michele Bitossi (NUMERO 6)
  • Albedo

musica indipendente:
  • Albedo
  • Hank!

nuove uscite discografiche:
  • Cut
  • Father Murphy
concerti a Roma nella settimana 29novembre-5dicembre: in regalo un biglietto per un concerto a sorpresa!


COME SEMPRE, SU 



una piccola anticipazione della puntata...

sabato 27 novembre 2010

SPIN OFF n. 1 : IOSONOUNCANE

Per questa prima puntata di SPIN OFF è con noi Jacopo Incani, in arte IOSONOUNCANE.  
Se per una recensione del suo primo LP, La Macarena su Roma (pubblicato dalla Trovarobato), vi rinviamo al blog di Notizie sullo stato della musica, per presentarlo usiamo le parole che si leggono sul suo myspace: "Sardo, nato nel 1983, residente a Bologna. Usa voci vocine vocione vociacce campioni loop percussioni elettroniche chitarra acustica elettronica a basso costo. Immediatamente alla sua sinistra siedono Giorgio Gaber Lucio Dalla Fabrizio De Andrè. Immediatamente alla suadestra Syd Barrett i Pere Ubu i Black Dice. Tutti assunti nello stesso callcenter. I suoi concerti sono comizi. Violenti, satirici, polemici. E basta."

A voi l'intervista, per metà ripresa dalla settima puntata de Gli IndiePatici (per chi volesse, la potete ascoltare in versione integrale a partire dal minuto 101 del podcast), per metà frutto di successive conversazioni - da qui il nome di Spin Off, di questa rubrica).

IndiePatici: 35 mq, call center, non si marcia ma si balla la macarena su Roma, i testi sono strazianti, mi ricordi un po' l'incomunicabilità di Antonioni, il grottesco di Fellini, insomma il cinismo dei più grandi...riesci a fotografare la realtà in pochissimi minuti. Ma l'Italia è così impegnata a ballare che davvero non si accorge di nulla?
Jacopo: il problema dell'Italia è che si rende conto di tutto in realtà. Gli italiani sono un popolo di navigati contestatori e dissidenti, il punto è che oltre la contestazione e la dissidenza non si va (per ragioni che richiederebbero molto tempo e molte competenze specifiche). Io credo che gli italiani si rendano conto di tutto, e che siano molto più informati di quanto si creda, ma il problema sta da un'altra parte.

Parliamo dell'elettronica: il suo utilizzo rende un effetto di estraniazione che mi ha fatto pensare a Brecht. Mi chiedevo se anche tu cercassi di svegliare il tuo pubblico.
Io cerco di svegliare me stesso! Poi se chi ascolta si trova nella mia stessa condizione e si sente in un qualche modo svegliato sono contento, ma il bersaglio delle canzoni sono io, tant'è che le scrivo in prima persona anche quando dò parola a personaggi che fanno e mi fanno schifo, quali il narratore della title-track (La macarena di Roma, brano n. 11 dell'album, ndr), e inserisco considerazioni e riflessioni che mi capita di fare. Odio il gioco "buoni/cattivi", per me esiste solo una cultura egemone e un'altra cultura che subisce sudditanza.


venerdì 26 novembre 2010

INTERVISTA AI BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

Cesare Petulicchio, batteria e seconda voce, la metà dei Bud Spencer Blues Explosion. 
Con noi al telefono in diretta lunedì 22 novembre, nel corso della settima puntata (per ascoltarla, seguite questo link). 

Questo è un po' di quello che ci siamo, ci ha, detto. 


Dal 2007, data della vostra formazione, sono successe un bel po’ di cose… (suonato in tutta Italia, calcato il palco del I Maggio più volte) ci racconti l’esperienza americana?  

Una figata pazzesca, nel senso che l’America è come nei film, il fumo esce dai tombini (scherza ndr) Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con un pubblico completamente diverso, più preparato musicalmente. Ci siamo confrontati con gruppi che hanno preso la musica come un mestiere da sempre, gente che ha conoscenza dello strumento e della musica. Questa è la cosa che più mi ha sorpreso degli Stati Uniti, la cultura enorme sia dal punto di vista del pubblico che dagli addetti ai lavori. Siamo stati a New York e a Seattle, due città molto diverse musicalmente. La prima è più raffinata anche nel rock mentre Seattle è più punk, un po’ com’era negli anni ’90, non sembra cambiata.  

La tempistica di lavoro con un’etichetta indipendente non vi ha fatto pressioni, non siete stati costretti a sfornare con cadenza ripetitiva, nonostante questo avete già idee per il prossimo lavoro?

Sì, stiamo già lavorando per un’esigenza prima di tutto nostra, perché dopo tanti concerti la nostra musica è cambiata. Il prossimo disco sarà più attinente al live, nel senso che sarà un disco di chitarra e batteria e basta. Dovremmo registrare nei prossimi mesi.
foto di Ilaria Magliocchetti Lombi


I Black Keys negli Stati Uniti riescono ad arrivare al numero 1 della Billboard, che spazio vedi per un blues elettrico in Italia?

Secondo me è qualcosa che va oltre il genere musicale, loro vengono considerati rock alternativo come i Kings Of Leòn, White Stripes. Credo che vada oltre il blues. Per quanto riguarda noi, veniamo inseriti sia in Festival Blues come il Trasimeno Blue Festival o di rock alternativo. Non è legato a un determinato mercato discografico. Il blues in Italia non lo seguo tantissimo, credo che sia molto di nicchia. E’ più un blues tipo Chicago, più moderno rispetto a quello a cui ci riferiamo a noi, del Mississipi.
Per l’appunto, in che cosa consiste la vostra rivisitazione del blues del Mississipi?

Prima di suonare coi Bud, conoscevo l’evoluzione del blues nell’hard rock, quel tipo di blues degli anni ’70 poi Adriano (voce e chitarra, ndr) mi ha passato un bel po’ di dischi legati proprio alla tradizione. Nell’improvvisazione, non pensi molto, suoni quello che ti viene in quel momento. Ad esempio i Black Keys si ispirano tantissimo al blues del Mississipi e lo fanno distorcendo estremamente la chitarra, con una batteria 4/4 dritto come nelle galere del delta.
Riguardo al live di sabato, in questa formazione un po’ atipica, con Saturnino e Bertallot: vi siete influenzati reciprocamente?
Veniamo da mondi diversi tutti e quattro, quindi è divertente suonare tutti insieme e sicuramente ogni esperienza musicale influenza. Prima suoneremo io e Adriano e poi insieme a loro ma non vi anticipo niente (ride, ndr).

giovedì 25 novembre 2010

Settima puntata: 22 novembre

La playlist della sesta puntata:

[SIGLA] Luigi Tenco – Il tempo dei limoni
Wild Nothing – Chinatown
The Pains of Being Pure at Heart – Heart in your heartbreak
Bud Spencer Bluex Explosion – Mi sento come se
Bud Spencer Bluex Explosion – Daft Punk is playing at my house
Numero 6 – Maledetta
Iori’s Eyes – Santa Sofia
Animal Collective – Summertime clothes
No Braino – Bifolco
Patrizia Laquidara – Mielata
The Jacqueries – Sleeping pills
The National – Mr November
Cake – Sick of you
Be Forest – NTR
Fine Before You Came – VIXI
Iosonouncane – Il corpo del reato
Mambassa – Canzone d’odio


Per ascoltare il podcast e scaricarlo, http://blog.fusoradio.net/2010/11/25/gli-indiepatici-puntata-vii/

In questa puntata i conduttori Banale e TenderBranson hanno presentato:
  • in collegamento telefonico, Cesare, batterista dei Bud Spencer Blues Explosion, che si esibiranno sabato 27 al Circolo degli Artisti di Roma in una formazione eccezionale comprendente oltre alla chitarra dell'altro membro originario Adriano Viterbini, il basso di Saturnino e la vena elettronica di Alessio Bertallot; 
  • Clod, voce e chitarra degli Iori’s Eyes, duo di giovani musicisti milanesi, che hanno recentemente pubblicato il loro secondo EP, contenente 4 brani, dal titolo Matter of Time, al telefono per raccontarci il cambio di sonorità rispetto all’esordio e le prospettive future (grazie alla Saphary Deluxe per l’aiuto);
  • ancora, in collegamento skype, Iosonouncane, artista sardo trapiantato a Bologna, che ha da poco pubblicato il primo Lp, La Macarena su Roma, davvero una delle migliori sorprese dell’anno, non soltanto a livello musicale; che ci ha risposto a una serie di curiosità ed ha quindi presentato la serata di mercoledì 24 al Fanfulla (e grazie alla sua etichetta, la Trovarobato, per l’aiuto);
  • sono stati poi presentati i Be Forest, trio pesarese che ha da poco pubblicato un sorprendente EP, dal titolo “Demo“, che potete ascoltare e scaricare qui 
 
Tra le altre cose, si è quindi parlato di concerti a Roma nella settimana 22-28 novembre, Wild Nothing, The Pains of Being Pure at Heart, The National (e il loro concerto del 16 novembre all’Alcatraz, recensito da Banale qui), Numero 6, No Braino, Animal Collective, Cake, The Jacqueries, Fine Before You Came, e abbiamo ascoltato un estratto da Match Point di Woody Allen.
In conclusione, per l’angolo Amarcord, i Mambassa.

mercoledì 24 novembre 2010

The National @ Alcatraz (Milano) 16 novembre

Qualche ora prima del concerto sono sospesa nel cielo, partita in solitaria alla volta di Milano. L’annuncio di una turbolenza non mi sposta nemmeno un capello. Fuori le nuvole danzano leggere, piene di grazia, ammaestrate dal vento: pura bellezza nel disastro.

Quando sei in alto e tutto è più piccolo ti allontani da ogni cosa: una lezione zen su come educare la mente negli attimi di piena.


Phosphorescent in apertura e un Alcatraz visibilmente pieno e composto in attesa dei National. Arrivano e mi trovano pronta sotto il palco. Sono così vicino da percepire ogni mossa, ogni gesto, ogni minuscola espressione. Vestito di nero, barba incolta, timbrica baritonale che non fa una piega dal vivo e non mi delude nemmeno un po’. Si inizia con Runaway e Anyone’s Ghost dall’ultimo lavoro “High Violet”, si prosegue con Mistaken For Strangers da “Boxer” e la scaletta inizia a condensarsi in salti temporali di album in album. I suoi gesti nervosi mi ricordano Ian Curtis ma senza l’epilessia, solo timidezza e vino bianco. L’aria stralunata di un: “davvero ho riempito questo posto?” e l’osservare la band in distanze di angolazioni diverse come a dire – ok, voglio tenervi bene a mente. Voglio portarvi a casa per vedere se il giorno dopo siete esistiti davvero.


Mi piace vedere la gente perplessa quando Berninger – dalle ballate in mi minore – gli urla addosso, tirando fuori pezzi come Abel. La sezione ritmica sostiene Matt, i fiati impreziosiscono e rendono raffinate le liriche spaccacuore. Mr. November agita la folla e Terrible Love la accarezza e proprio quando tutti sono più tranquilli Matt si lancia sulle teste e dalla prima fila non lo vedo più. Il filo del microfono si allontana metro dopo metro e il mio cantante rockincazzatopop sparisce mentre fuori piove.

Esco dall’Alcatraz, cammino verso l’albergo e mi rendo conto di essere di nuovo sospesa nel cielo. Senza turbolenza. 


BanAle


lunedì 22 novembre 2010

Anteprima podcast settima puntata!

Li abbiamo presentati oggi in trasmissione, ma per i più attenti e anche per chi se li fosse persi ci sentiamo di insistere anche tramite blog e rilanciare.

Stiamo parlando dei BE FOREST, un gruppo di Pesaro che finora ha rilasciato soltanto un EP e l'ha chiamato Demo (mentre sembra più un mini-album). Ci piacciono perché sono tre, e fanno rumore per 10. Ci piacciono perché c'è solo un maschietto nel gruppo, e viva le ragazze rock. Ci piacciono perché sono un po' anni 80, un po' new wave, un po' post rock, un po' shoegaze, e sicuramente faranno storcere la bocca a tutti i puristi di ognuna di queste scene.

E sembra piacciano anche ad altri.

Tipo Alessandro Baronciani di Rockit - vedi recensione.

E tipo i ragazzi di Breakfast Jumpers, che a questo link ci e vi regalano il download gratuito dell'EP.

WILD NOTHING @ CIRCOLO DEGLI ARTISTI: un biglietto in omaggio!

In occasione del live di questa sera, lunedì 22 novembre, al Circolo degli Artisti, vi regaliamo un biglietto per i WILD NOTHING!

Ringraziando Grinding Halt Concerti, veniamo al modo in cui vincere il biglietto:

raccontateci almeno un episodio di rock selvaggio a cui avete assistito, messo in scena dalla band che si stava esibendo. Estrarremo un vincitore tra chi ci scriverà nei commenti a questo post, perciò ci serviranno anche il vostro nome e cognome.
Il vincitore sarà proclamato durante la trasmissione di questa sera, tra le 19 e le 21, su Fusoradio.

e se per caso non li conosceste, parliamo di loro:

Settima puntata de Gli IndiePatici!

Nella settima puntata de Gli IndiePatici,
in onda Lunedì 22 novembre alle 19:

interviste a:
  • Bud Spencer Blues Explosion
  • Iori's Eyes
  • Iosonouncane

musica indipendente:
  • Be Forest
  • The Jacqueries

nuove uscite discografiche:
  • Numero 6
concerti a Roma nella settimana 22-28 novembre: in regalo un biglietto per un concerto a sorpresa!


COME SEMPRE, SU 



una piccola anticipazione della puntata...(purtroppo non potremo passarla per motivi di tempo, ma vi consigliamo di ascoltare questa perla)

giovedì 18 novembre 2010

Sesta puntata: 15 novembre

La playlist della sesta puntata:

[SIGLA] Luigi Tenco – Il tempo dei limoni
Le luci della centrale elettrica – Quando tornerai dall’estero
The National – Bloodbuzz Ohio
Sikitikis – Tu sei muta, io sono sordo
The Jacqueries – Kitsch
Offlaga Disco Pax – Onomastica (da Prototipo EP)
Bikini the Cat – Bye bye Baby
A Toys Orchestra – Frankie Pyroman
Amanda Palmer – Idioteque
I Ministri – La petroliera
Iori’s Eyes – Matter of time
Cold War Kids – Louder than ever
Bluvertigo – Oggi hai parlato troppo


In questa puntata i conduttori Banale e TenderBranson hanno presentato:
  • in collegamento skype, Diablo, cantante dei Sikitikis, che si esibiranno venerdì 19 all’Init di Roma nell’ambito della rassegna Italian Job insieme ai Luminal, suonando il loro ultimo album, uscito nella primavera del 2010 e intitolato Dischi fuori moda (ringraziamo Ugo Mazzia per aver reso possibile l’intervista); 
  • Max Collini, voce degli Offlaga Disco Pax, collettivo (come amano definirsi) di musicisti della provincia di Reggio Emilia, che hanno recentemente pubblicato un EP contenente 6 loro brani, tratti dai due dischi finora pubblicati (Bachelite e Socialismo Tascabile), e suonati con strumenti particolari (di cui si è per l’appunto parlato), dal titolo Prototipo. Max ci ha anche introdotto il live di martedì 16 al Circolo degli Artisti;
  • ancora, Enzo Moretto degli A Toys Orchestra, ci ha raccontato il successo dell’ultimo lavoro, Midnight Talks, i progetti futuri della band, e ci ha presentato la serata di sabato 20 al Circolo degli Artisti (e grazie a Valentina della Locusta per l’aiuto)
  • per finire, Andrea, cantante de The Jacqueries, band di Roma che ha al suo attivo per ora soltanto l’EP “Child’s Play“, prodotto dalla 42 records, che è bastato a moltissimi addetti per pronosticare loro un ottimo avvenire, ci ha raccontato gli esordi e il lavoro sul primo disco, e dato qualche anticipazione sul concerto di sabato 20 al Mads di San Lorenzo;
  • sono stati poi presentati i Bikini the Cat, trio veronese che ha all’attivo un disco del 2005, “Cold Water, Hot Water, Very Hot Water“, che potete ascoltare e scaricare qui e un secondo, del 2008, dal titolo “Me, you and the superheroes“..
Tra le altre cose, si è quindi parlato di concerti a Roma nella settimana 15-21 novembre, Le luci della centrale elettrica, Iori’s Eyes (che saranno ospiti telefonici della trasmissione lunedì 22 novembre), The National, Brunori SAS, Amanda Palmer, I Ministri, Cold War Kids, Eva Mon Amour, The Vickers, e abbiamo ascoltato un estratto da Parole |Foto|sensibili di Donato Cutolo, primo video di una Trilogia, che diventerà in autunno ‘Cortometraggio’.
In conclusione, per l’angolo Amarcord, i Bluvertigo.