Colpisce la capacità di coniugare il cantato in italiano alle sonorità post-rock; ci ha ricordato gruppi come i Cosmetic, che personalmente adoriamo.
Li abbiamo ascoltati e riascoltati, e alla fine è venuto naturale chiedere loro di rispondere a qualche domanda nel corso dell'ultima puntata, lunedì 6 giugno (qui il podcast). Questa è la trascrizione di quello che ci hanno raccontato questi ragazzi romani, a cui auguriamo una splendida carriera.
Una curiosità: il progetto grafico del disco (che ci è piaciuto molto) è stato curato da Alessandro, il cantante e chitarrista, con Stefano Arici (a cui dobbiamo gli alberi) e Silvia Bolognesi (la serigrafia).
IndiePatico: si potrebbe pensare che abbiate fatto il "botto" venendo dal nulla, e invece non siete esattamente degli esordienti, vero? MiJ: insieme suoniamo da poco più di un anno, però effettivamente sì, ognuno di noi ha altri progetti e suona da tempo (segnaliamo quello del tastierista, Aron Carlocchia: gli En Plein Air, ndr).
Come sono nati questi Mary in June? Molto velocemente. Ho incontrato Aron, gli ho fatto ascoltare dei pezzi che avevo scritto, gli sono piaciuti e abbiamo iniziato a cercare batterista e bassista. E dopo un anno abbiamo registrato l'EP.
Ma quando hai fatto ascoltare questi brani e avete iniziato a parlarne, avevate già in mente un suono? Sì e no. Abbiamo iniziato prendendo spunto dal post- rock, Aron suonava già in gruppi di genere, ed è venuto fuori tutto piuttosto spontaneo.
E' anche questione di gusto personale, o dipende dal fatto che per voi i brani erano adatti? E' venuto tutto molto spontaneo, un po' è vero che le canzoni ci sembravano adatte, un po' è gusto personale...ma non è stato studiato, è venuto così.
Rispetto al cantato in italiano, non c'è il rischio di diventare subito "pop"? E' vero, questo è un rischio che si corre. Però l'importante è che cerchiamo di riproporre dei suoni decisamente post-rock, italianizzandoli anche per mezzo del cantato.
Voi avete deciso di uscire con un download gratuito su internet, e so che avete ottenuto grandi risultati...come mai questa scelta? Perché quando una band emergente vuole uscire, o accetta la routine del lavoro di contatto con le etichette, cercando di ottenere riscontri prima di poter proporre la propria musica, e quindi lavorare al progetto sin dalla produzione; oppure semplicemente diffonde la propria musica e vede cosa succede, facendolo per esigenza, perché ha voglia di presentarsi attraverso i brani. Noi facciamo parte di questo secondo gruppo.
State anche suonando molto, e quindi la domanda viene automatica: anche questa scelta è collegata alla volontà di promuoversi attraverso la musica che si fa? O questo serve a voi, per conoscervi e acquisire esperienza? Entrambe le cose: abbiamo suonato ovunque, senza scegliere il locale, sia per farci conoscere che per conoscere noi stessi, capire quali suoni fossero riproducibili live, migliorare il feeling tra noi, crescere come gruppo.
Nella trentacinquesima puntata de Gli IndiePatici,
in onda Lunedì 13 giugno alle 19:
interviste a:
MARIPOSA
MUG *
HERE I STAY **
* Saranno con noi in cabina e ci presenteranno il loro ultimo lavoro, in streaming gratuito a questo link su Dance Like Shaquille O'Neal. Potete inoltre scaricare "Memorie" sul loro sito ufficiale.
** I ragazzi di Here I Stay ci presenteranno in anteprima l'Here I Stay Festival: tutte le info le trovate qui!
I REDRUM ALONE sono due ragazzi di Bari con una passione comune: la musica elettronica.
Il loro ultimo EP, "My first kernel panic", aveva raccolto consensi e incuriosito la critica.
A noi piace rimarcare il loro approccio all'elettronica, che da queste parti consideriamo l'unico conciliabile con il tipo di suono che ci piace: stiamo parlando della scelta dell'analogico. Tommaso e Piero infatti hanno costruito, in questi primi 5 anni di Redrum Alone, un live set basato sull'uso di sintetizzatori, drum machine, campionatori, vocoder e voci, tutto eseguito in tempo reale e senza computer.
E' per questo che siamo orgogliosi di presentarvi in anteprima lo STREAMING del nuovo singolo, la cover di Emilia Paranoica dei CCCP (qui potete ascoltare l'originale). Singolo che potete aquistare DA OGGI su tutti i negozi online: vi consigliamo il meno caro, cioè ITUNES (questo il link diretto).
Non potevamo non fare qualche domanda ai ragazzi, già che c'eravamo.
Ci ha risposto Tommaso.
1)Da quant'è che sperimentate con l'elettronica?
Sia io che Piero lavoriamo da più di 10 anni con macchine e sequencer; quando nel 2006 ci siamo conosciuti, io avevo questo progetto nel cassetto e ho pensato che insieme avremmo potuto dargli un senso e portarlo sui palchi con un live set...
2) Quante cover avevate nei vostri cassetti, fatte per vostro divertimento o come tentativi?
Le cover sono dei "divertissement" che rispecchiano i nostri ascolti, oltre Emilia Paranoica abbiamo anche She's Lost Control dei Joy Division in repertorio. Traslare questi classici del post punk in chiave electro ci ha dato la scusa per stravolgere totalmente la struttura dei brani originali.
3) Come mai avete scelto di uscire con Emilia Paranoica?
Perchè oltre all'audience electro volevamo attirare l'attenzione anche del pubblico che ascolta rock o new wave, visto che quando suoniamo nei rock club notiamo sempre molta curiosità verso la nostra proposta.
4) Prossime date dei Redrum Alone e anticipazioni su prossime pubblicazioni
Prossime date: 10 Giugno Noir Pub - Andria (BT) Prossime uscite: di sicuro un altro singolo o un EP a settembre, per il Full Length stiamo ancora decidendo, al momento la nostra priorità sono i concerti.
[SIGLA] Luigi Tenco – Il tempo dei limoni Jang Senato – Io e te
Gurubanana – Liza show
Jarman – Kubrick in September
Aucan – Save yourself
Fleet Foxes – Helplessness blues
Vegetable G – La filastrocca dei nove pianeti
DID – Stop giving up
The Wave Pictures – Now your smile comes over in your voice
Il cane – Oh Havoc
Kardia – Etica
Gazebo Penguins – Senza di te
Gazebo Penguins – Cinghiale
Tiger! Shit! Tiger! Tiger! – Whispers
Opus soup – Opus soup
The Luyas – Too beautiful to work
in diretta telefonica, Francesco degli Aucan ci ha parlato della loro musica, dei concerti dentro e fuori dall’Italia, del modo di suonare e dell’ultimo disco, Black Rainbow;
al telefono, Sollo dei Gazebo Penguins, assieme a Luca della To Lose La Track, netlabel (di cui si parla qui) che ha prodotto il loro nuovissimo disco Legna, ci hanno parlato dei rispettivi percorsi (Luca tra l’altro ha raccontato l’esperienza al South by Southwest di Austin, Texas, in compagnia dei Tiger! Shit! Tiger! Tiger!), del loro incontro, di Legna e più in generale delle scelte in tema di distribuzione gratuita, utilizzo di licenze alternative alla SIAE e delle possibilità offerte da internet;
per la diciottesima puntata della sua rubrica, l’Ambasciatore d’Italia, il nostro amico Enrico Enver Veronese, ci ha presentato gli Opus Soup;
per la tredicesima puntata di Dance Like…, Gianluigi di Dance Like Shaquille O’Neal ha ceduto il microfono a una band recentemente salita alla ribalta, e che ci ha stupito con effetti speciali (in senso letterale): Il Cane;
per la seconda puntata della sua rubrica, Francesco di Indie Riviera ci ha parlato di cloud music e presentato un brano dei The Wave Pictures.
Tra le altre cose, si è quindi parlato di concerti nella settimana 16-22 maggio, Jang Senato, Gurubanana, Jarman, Fleet Foxes, Vegetable G, DID, Kardia e The Luyas.
vi ricordiamo come sempre che il venerdì dalle 10 alle 12 su POLI.RADIO va in onda la replica della puntata della settimana precedente de Gli IndiePatici!
Nella trentunesima puntata de Gli IndiePatici,
in onda Lunedì 16 maggio alle 19:
interviste a:
AUCAN
GAZEBO PENGUINS + To Lose La Track
FRATELLI CALAFURIA
musica indipendente:
Jarman
Kardia
Jang Senato
Lello Brando
nuove uscite discografiche:
Fleet Foxes
DID
Vegetable G
LA DICIOTTESIMA PUNTATA DE L'AMBASCIATORE D'ITALIA a cura di ENVER,
LA TREDICESIMA DI DANCE LIKE...,a cura di DANCE LIKE SHAQUILLE O'NEAL,
...e LA SECONDA PUNTATA di INDIE RIVIERA!
e naturalmente i concerti della settimana 16-22 maggio...
Nella trentesima puntata de Gli IndiePatici,
in onda Lunedì 9 maggio alle 19:
interviste a:
PORCELAIN RAFT
NICK RIVERA + La Bèl Netlàbel
PECKINPAH
musica indipendente:
L'orso
Vintage Violence
Love The Unicorn
nuove uscite discografiche:
Cloud Nothings
Missincat
LA DICIASSETTESIMA PUNTATA DE L'AMBASCIATORE D'ITALIA a cura di ENVER,
LA DODICESIMA DI DANCE LIKE...,a cura di DANCE LIKE SHAQUILLE O'NEAL,
...e LA PRIMA PUNTATA di una nuova rubrica con un ospite a sorpresa!
e naturalmente i concerti della settimana 9-15 maggio...
(se questi ragazzi vi hanno incuriosito, vi ricordiamo che SABATO 14 MAGGIO suoneranno - con Peckinpah - al FUSOLAB, via Giorgio Pitacco 29, Roma - INGRESSO GRATUITO!)
[SIGLA] Luigi Tenco – Il tempo dei limoni Anna Calvi – Blackout
The Last Wanks – Terrific Dancer
Mariposa – Tre mosse
Foo Fighters – Dear Rosemary
Annie Hall – Beautiful Mind
Saint in a Row – Purple
James Yuill - This sweet love (Prins Thomas Sneaky remix)
Piet Mondrian – Apocalippo
Luminal – Signore e signori dell’accusa
P. Spaccamonti – Guitar heroin
Lo Stato Sociale – Brutale
Death in Plains – Clippings
LCD Soundsystem – All my friends
The Pains of Being Pure At Heart – Belong
(brano da) Harry a pezzi
Matt and Kim – I’ll take us home
per scaricare, tasto destro su questo link e "salva destinazione con nome".
In questa puntata vi abbiamo presentato:
in collegamento skype, Fabio Dondelli degli Annie Hall, che ci ha parlato della band bresciana e del nuovo album, Annies, ma anche del neonato progetto Saint in a Row e del primo album (omonimo), uscito per la Foolica Records;
in diretta telefonica, Michele dei Piet Mondrian, band toscana che nel 2010 ha ottenuto critiche molto positive per l’ultimo lavoro, Misantropicana;
per la quattordicesima puntata della sua rubrica, l’Ambasciatore d’Italia, il nostro amico Enrico Enver Veronese, ci ha presentato un chitarrista molto raffinato, Paolo Spaccamonti;
per la nona puntata di Dance Like…, Gianluigi di Dance Like Shaquille O’Neal ci ha fatto ascoltare per l’ultima volta gli LCD Soundsystem (che hanno da tempo annunciato il loro scioglimento);
abbiamo infine ospitato Enrico alias Death in Plains, one man band indietronica che sta riscuotendo consensi anche in Gran Bretagna, e che pochi mesi fa ha presentato Mustard Polo EP;
Tra le altre cose, si è quindi parlato di concerti nella settimana 11-17 aprile, Anna Calvi, The Last Wanks, Mariposa, Foo Fighters, James Yuill, Luminal, Lo Stato Sociale, The Pains of Being Pure at Heart e Matt and Kim.
vi ricordiamo come sempre che il venerdì dalle 10 alle 12 su POLI.RADIO andrà in onda la replica della puntata della settimana precedente de Gli IndiePatici! Questa puntata perciò sarà in onda Venerdì 22 aprile alle 10.
[SIGLA] Luigi Tenco – Il tempo dei limoni The twilight singers – On the corner
Chapel Club – Blind
Andy Malloy – Mother
Jarman – The Scene of Exclusion & the Obscene of Inclusion
Ka mate ka ora – Morning regret
Blackbird blackbird – Ups downs
Explosions in the sky – Trembling hands
Babalot – Paperino
Death in Plains – Whirlwind
Green Like July – Flying Scud
Fare Soldi – Party posse
The Tallest Man On Earth – The Wild Hunt
Lowbrow – What’s wrong with you?
Bancale – Frontiera
Bright Eyes – Haile Selassie
Alessi’s Ark – Wire (brano tratto da) Pulp Fiction
The Holloways – Generator
per scaricare, tasto destro su questo link e "salva destinazione con nome".
In questa puntata vi abbiamo presentato:
in nostra compagnia nella cabina del Fusolab, Il Cristo Fluorescente dei Crimen, ci ha parlato di una serata di beneficienza a sostegno del Giappone, pretesto per allargare il discorso alla scena postrock shoegaze romana: in particolare, oltre ai Crimen (c’era con noi anche Il Visconte Cobram, chitarra del gruppo) ci ha presentato Andy Malloy e dei Jarman e una compilation (in download gratuito qui) curata da Jesusmile, intitolata Smile of a freak Jesus, dalla quale ci ha fatto ascoltare un brano dei Ka mate ka ora;
per la tredicesima puntata della sua rubrica, l’Ambasciatore d’Italia, il nostro amico Enrico Enver Veronese, ci ha presentato il progetto Bancale;
per l’ottava puntata di Dance Like…, Gianluigi di Dance Like Shaquille O’Neal ci ha fatto ascoltare i Fare soldi;
Tra le altre cose, si è quindi parlato di concerti nella settimana 4-10 aprile, The twilight singers, Chapel Club, Blackbird blackbird, Explosions in the sky, Babalot, Death in Plains, Green Like July, The tallest man on Earth, Lowbrow, Bright Eyes, Alessi’s Ark e The Holloways.
vi ricordiamo come sempre che il venerdì dalle 10 alle 12 su POLI.RADIO andrà in onda la replica della puntata della settimana precedente de Gli IndiePatici! Questa puntata perciò sarà in onda Venerdì 15 aprile alle 10.